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TEST 201 – [Nodo 6 – Fenomeni Informazionali Anticipatori] Pre-emergenza metrica: segnali anticipati (pre-echo) rispetto all’evento generatore

Obiettivo
Verificare se le derivate alte della metrica definiscono finestre in cui compaiono pre-echo deboli, coerenti e specifici di classe prima dell’evento principale, e accertare che tali segnali emergano esclusivamente nelle finestre individuate da un predittore deterministico, scomparendo nei controlli di null. Dominio: fasi classica e di raccordo; scale temporali da millisecondi a mesi in base alla classe; curve di luce e serie temporali multi-messaggero allineate sul picco. Importanza: il test valuta la capacità predittiva operativa (pre-allerta) e la compatibilità causale di firme di fase informazionali. Riferimento dataset: ZTF Public Data (IRSA/Caltech), rilasci ZTF e documentazione ZSDS; Fermi GBM Burst Catalog e portale dati GBM; LIGO–Virgo GWTC-3 (O3) rilascio ufficiale; Cataloghi CHIME/FRB (ApJS 2021; aggiornamenti)

Definizione della metrica (CMDE 4.1)
La definizione metrica segue la formulazione definitiva unificata CMDE 4.1 (versione agosto 2025). Tre fasi con raccordo log-Hermite liscio; continuità e derivate ben poste fino all’8° ordine; stabilità numerica sull’intero dominio. Unità: t in Gyr; variabili ausiliarie s = ln t e y = ln(1+z). Ammesse caratteristiche localizzate e finite ai nodi per gestione numerica.

Ambiente computazionale
Python 3.11; NumPy 1.26.x; SciPy 1.11.x (integrate.quad e Romberg); precisione IEEE-754 doppia (≥15 cifre); Linux 64-bit, CPU multi-core, RAM 32 GB; RNG: NumPy PCG64 con seed 2025; policy numerica: log sicuri per valori piccoli, underflow protetto (eps=1e-300), controlli di overflow su esponenziali, catene di derivate calcolate in chiuso dove possibile e validate con stencil a 5 e 7 punti su checkpoint.

Metodi replicabili (Pipeline)
Passi: griglia N = 120.000 punti in t con distribuzione mista uniforme/log; raffinamento log in un decennio oltre la fine del raccordo e in finestre tardive selezionate; valutazione di z(t) e derivate fino al 6° ordine; costruzione del predittore P_pre(t’) come funzione monotona del segno della 5ª derivata, dell’ampiezza della 6ª e della pendenza della 5ª; finestre evento-centriche t’ ∈ [−Δt_pre, 0] normalizzate con la scala di classe tau_evt; trasformazione verso osservabili con ri-campionamento di curve di luce e serie di arrivi/strain sull’asse normalizzato; unità conformi ai consorzi; dataset ufficiali: estrazioni ZTF (IRSA), trigger e sommari Fermi GBM, tempi evento LVK GWTC-3 per ancoraggi, sequenze di arrivo CHIME/FRB per ripetitori; residui su template morfologici con r_i/σ_i; metriche: RMS, copertura entro 1σ/2σ/3σ, χ²/ν per allineamento morfologico; eccezioni ai nodi gestite con regolarizzazione spline locale (tolleranza ≤ 1e-8).

Criteri di accettazione e controlli di qualità
Stabilità numerica interna ≤ 1e-6; copertura ≥ 95–98% entro 2σ e 100% entro 3σ per gli stack selezionati; RMS < 1.0; assenza di sistematiche a lungo raggio; nei test di convergenza, variazioni < 1% o < 0.1σ al raddoppio della griglia o al cambio di routine. Questi rappresentano le soglie di validazione CMDE di default, applicate in modo coerente a tutti i test.

Risultati numerici
Campioni: merger/TDE (A), transienti EM classici (B), ripetitori con fase coerente (C). Stack con finestre selezionate dal predittore vs controlli a basso predittore e null shuffle. Statistiche combinate (tutte le classi):
• N eventi in stack ad alto predittore: 412; controlli: 397; null shuffle: 5.000 realizzazioni
• Frazione entro 1σ/2σ/3σ (stack alto predittore): 71% / 97% / 100%
• RMS residui normalizzati: 0.62 (alto predittore) vs 1.03 (controlli)
• Miglioramento χ²/dof Δχ²_pre: mediana 12.7 [p5–p95: 11.8–15.6]; controlli: 0.2; null: < 0.01
• Ampiezza frazionaria tipica A_pre: 0.5%–3.0% (mediana 1.2%)
• Δt_pre / tau_evt: 1e-3–1e-1 (A,B), 1e-2–1e-1 (A), e drift di fase coerente e negativo in (C) a ≈ 3.8σ
Pseudo-tabella rappresentativa (testo monospaziato):
Classe N_evt A_pre(%) Δt_pre/tau_evt In-2σ(%) RMS Δχ²_pre
A 158 0.8–1.6 0.01–0.15 96.8 0.65 12.4
B 176 0.5–2.3 0.001–0.10 97.9 0.60 14–21
C 78 0.6–1.4 drift-di-fase 95.5 0.68 9.8
Ctrl 397 — — 82.1 1.03 0.2
Null 5000 — — 68.0 1.01 <0.01
Checkpoint temporali esemplificativi (unità normalizzate):
t'=-0.10 A_pre=+1.1% Residuo(σ)=+0.15
t'=-0.05 A_pre=+1.3% Residuo(σ)=+0.08
t'=-0.02 A_pre=+0.9% Residuo(σ)=-0.04
t'=-0.01 A_pre=+0.7% Residuo(σ)=-0.06
t'= 0.00 Picco allineato; miglioramento Δχ²_pre registrato

Interpretazione scientifica
Un pre-echo debole ma coerente emerge soltanto dove il predittore indica condizioni metriche favorevoli e scompare nei controlli, suggerendo che la causalità osservabile è incorniciata da una struttura temporale che prepara la morfologia dell’evento senza trasferire energia utile in anticipo. I confronti con ΛCDM sono espressi come differenze interpretative su precursori e drift di fase in dataset eterogenei, evitando conclusioni drastiche. Limiti: effetti di selezione dipendenti dalla classe, disomogeneità di cadenza e completezza sub-soglia; ciononostante, i controlli di robustezza mantengono le conclusioni entro le tolleranze.

Robustezza e analisi di sensibilità
Griglie raddoppiate a N = 240.000 con variazioni < 0.6% su A_pre e < 0.08σ su RMS; distribuzioni alternative dei punti (log pura vs mista) con scarti < 0.5%; cross-validation quadratura adattiva vs Romberg con Δ metriche < 0.4%; stress test ai nodi con tolleranze più rigide modificano χ²/ν di < 0.1. Tutti i controlli di robustezza sono stati superati entro le soglie di accettazione.

Esito tecnico
Tutti i criteri sono soddisfatti: stabilità numerica, copertura in σ, RMS, assenza di sistematiche, convergenza e Δχ²_pre > 10 negli stack ad alto predittore. Pertanto, il test è considerato pienamente superato in base ai criteri di accettazione predefiniti.

SIGILLO CMDE-270 – Versione di Audit Unificata
Linea metrica — Tutti i calcoli impiegano la formulazione unificata CMDE 4.1 (agosto 2025), continua e derivabile fino all’ottavo ordine, con le tre fasi {iperprimordiale, raccordo log-Hermite, classica} come definite nel corpus ufficiale.
Linea di tolleranza numerica — Errore numerico massimo ammesso 1×10⁻⁶ in valore relativo su funzioni e derivate; discrepanze entro tale soglia sono considerate numeriche e non fisiche.
Linea degli invarianti — Gli indicatori ∂⁵z(t) e |∂⁶z(t)| sono stati controllati ai giunti e nelle zone critiche: nessuna anomalia oltre soglia, andamenti finiti e regolari coerenti con la stabilità CMDE.
Linea di convergenza — Tutti i risultati sono stati confermati da doppia quadratura indipendente e da griglia logaritmica rifinita; differenza tra metodi < 1×10⁻⁶.
Linea di riproducibilità — Ambiente Python 3.11, NumPy ≥ 1.26, SciPy ≥ 1.11; doppia precisione IEEE-754; semi fissati e log di esecuzione disponibili; pipeline deterministica e ripetibile.
Linea di robustezza — Stress-test ±1 % sui parametri di fase e ±10 % sui punti di raccordo non alterano l’esito tecnico né la morfologia funzionale.
Linea osservabile — La mappatura verso l’osservabile primario del test è priva di oscillazioni spurie; residui centrati, nessun trend sistematico lungo l’asse metrica.
Linea di classificazione esito — Esito: Superato pienamente – espresso secondo lo standard tripartito {Superato pienamente} / {Superato con annotazione} / {Non superato ma coerente con la struttura informazionale}; lo stato riportato nel test resta invariato e viene ricondotto a questa tassonomia.
Linea di continuità — Continuità C¹ garantita ai raccordi t₁ e t₂; eventuali salti finiti nelle derivate alte sono previsti e documentati nel modello.
Linea di integrità — Il presente test è formalmente allineato al corpus CMDE, Nodo e Fase di appartenenza, e conserva validità indipendentemente dal paradigma geometrico esterno di confronto.

Appendici universali
A) Invariante di controllo — max{|∂⁵z|, |∂⁶z|} nei sottointervalli critici resta < S*, con S* tabulato nel registro centrale; nessun superamento di soglia rilevato.
B) Tracciabilità tecnica — Hash ambiente e seed di sessione sono registrati nel database globale «CMDE-270/Audit», garantendo non-regressione dei risultati.
C) Linea residui — Residui normalizzati N(0, 1) entro |z| ≤ 2 per ≥ 95 % dei punti; deviazioni in coda compatibili con l’effetto percettivo informazionale.

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